Sempre Verde Atelier

21 Febbraio 2018

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Struttura in Legno: una Casa con l’Anima

Una volta fatte, con le dovute attenzioni, fondazioni, vespaio e impermeabilizzazione non resta che aspettare l’arrivo del legno. Sovradimensioniamo la struttura per vari motivi: in primis per agevolarci nei tamponamenti visto che saranno in balle di paglia; e poi a conti fatti conviene sia economicamente che “tempisticamente” spendere qualcosa in più per il legno prima, che per la manodopera poi.

Quando arriva il legno il cantiere da rumoroso, sporco e poco attraente, diventa pulito, ragionato, invitante. Cominciamo con i dormienti: scegliamo il larice. Continuiamo con i pilastri e le travi in abete. Li abbiamo già tagliati a misura dunque la posa è d’un pilastro dopo l’altro. La fastidiosa e invadente polvere di calcestruzzo che si insinua in ogni poro e nelle narici, lascia spazio a qualche truciolo, un po’ di segatura e buon profumo di legno. Tutto si svolge in maniera spedita. Arriviamo subito al piano primo.

La casa sembra già avere una sua anima. Un po’ come se stessimo posando pezzi appartenenti ad una sola entità. Deve ancora essere tutto avvitato per bene che se ne percepisce già il respiro, l’euforia. Senza aspettare asciugature varie come in genere si fa col calcestruzzo, issiamo anche il primo piano. In 3 giorni la struttura è già là che ci guarda: maestosa, ieratica.

Un senso di benessere pervade chiunque ci si ritrova dentro… un dolce calore, l’abbraccio d’una madre. Ci si sente confortati e sicuri, così come in nessuna costruzione d’altro genere ci si può sentire. Andiamo avanti!!!

Danilo Schininà